The Unseen 2020 | Luigi Coppola

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Progetto Diogene in collaborazione con la Galleria Oggetti Specifici, conclude

The Unseen_2020

Con grande piacere Progetto Diogene, in collaborazione con Oggetti Specifici, ospita l’incontro conclusivo della seconda edizione del progetto The Unseen, in programma per il 2020.
Nato nel 2017 e ora alla sua seconda edizione, The Unseen indaga e rende visibile il lavoro di ricerca e produzione di conoscenza che è insito nell’operare di ogni artista: il nucleo creativo che resta nascosto, sommerso e nel contempo vitale, fondamentale per ciò che emerge come opera.
Focalizzandosi sulla ricerca artistica come struttura portante del fare arte, The Unseen affianca ciascun artista invitato nell’esplorazione del proprio humus creativo – fatto di letture, immagini, oggetti personali, esperienze, posizioni – attivando uno scambio nel quale vive la sperimentazione, intesa come combinazione imprevista di situazioni, metodi, domande, tentativi, umori.
Durante la primavera e l’estate del 2020, i componenti dell’associazione Diogene e Caterina Filippini (Oggetti Specifici), hanno intrattenuto un dialogo a distanza con i quattro artisti selezionati per la seconda edizione del progetto The Unseen. Un confronto aperto tra colleghi, affiancati dall’approccio peculiare di Oggetti Specifici, durante il quale sono stati liberamente attraversati ricordi d’infanzia, ricostruzioni genealogiche e geografiche, passioni originarie e formazioni, approcci diversi alla ricerca ed alla produzione artistica, visioni personali sul ruolo dell’imprevisto, dell’errore e del fallimento, parentele e distanze, senso di responsabilità, disillusioni e molto altro. Il confronto ha creato interrogativi sulla questione del valore e preparazione dell’opera, tenendo conto non solo degli oggetti ma anche di tutti quegli stimoli del vivere – contingenze, apparizioni o esperienze – che concorrono comunque alla definizione del lavoro finito e difficilmente prendono corpo in qualcosa di materiale.

Per approfondire l’indagine sul rapporto tra processo e opera, traccia materiale e immateriale, l’edizione 2020 ha proposto una selezione di artisti che concentrano la loro ricerca sull’azione, sulla performance, le cui opere finite sono dunque, a loro volta, per lo più immateriali: Myriam Laplante, Salvatore Iaconesi & Oriana Persico, Luigi Coppola.

>>>Venerdì 24 Settembre, alle h 18 presso il Tram Diogene, Progetto Diogene ospiterà, per un momento di confronto aperto al pubblico, l’ultimo artista di The Unseen 2020Luigi Coppola.

 

Luigi Coppola è un artista, attivista, promotore di progetti partecipativi e di arte pubblica. La sua pratica artistica è accomunata da un relazione innovativa ai beni comuni attraverso delle azioni capaci di attivare potenziali e immaginari collettivi, partendo dall’analisi di specifici contesti sociali, politici e culturali (Artistic commoning). L’individuazione e la messa in comune di beni collettivi, appartenenti a un gruppo specifico o a una comunità, aziona delle dinamiche relazionali e attiva processi di emancipazione e di immaginazione per ripensare il presente.

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